18.02.2011 -THE KOBOLDS LIVE A NYC
Ne avevo parlato bene quando, casualmente, ne ero venuto in possesso del cd. Ne parlerò benissimo quando, volutamente, mi sono catapultato a vedere un loro live. The Kobolds continuano a stupire e, se non si perderanno per strada, hanno più di qualche possibilità di scrivere interessanti pagini di musica Indie-Rock.
Alex, Spencer, Andrew e Nick sono un quartetto giovanissimo, tutti sotto i 30, ma che sembrano stare sopra quel palco da un vita (o forse due). Nick – il cantante dalle ovvie origini italiane (di cognome fa Di Michele!) – sembra indiavolato, adrenalinico, insopprimibile. In altre parole un vero e proprio front man che non ha nulla da invidiare a qualche suo collega più navigato. Oltre al carisma in grado di emanare, si rimane stupiti anche dalle sue capacità canore. Nel disco sembrava valido, dal vivo molto di più.
Non c’era il cosiddetto pubblico delle grandi occasioni, è vero. E’ stato, però, impossibile non farsi coinvolgere. Quando il solito Nick è sceso in mezzo al pubblico, continuando a suonare e cantare con la naturalezza che tutto fosse normale, si è iniziato a respirare sempre più insistentemente odore di rock’n'roll. A fine concerto è stato decisamente naturale fargli i complimenti e, felici di essere finiti su Bandblog.it, mi hanno anche onorato della loro t-shirt.
I Kobold, nella mitologia germanica, sono dei folletti invisibili che animano gli ambienti con scherzi, burle e vivacità inaspettata. The Kobolds, invece, qua a New York sono perfettamente visibili e – fidatevi di uno stolto – affrettatevi a farlo.
Alessandro Ribaldi



